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Recensione - Cestus Dei
Di John Maddox Roberts
Il futuro visto attraverso lo sviluppo della religione

di Fabrizio Gandino

In Cestus Dei (1983) l'autore ci porta all'alba del terzo millennio, cioè oggi. La società umana si è ormai dispersa tra le galassie in seguito ad un violento cataclisma sociale che ne ha fatto perdere l'identità e spesso l'origine stessa della specie.

Le varie colonie dell'umanità disperse per secoli ora però vengono gradualmente riassorbite nel tessuto del rinato Impero terrestre da una organizzazione, l'OFU (Organizzazione Fedi Riunite), costituita dalle rappresentanze delle cinque principali fedi dell'umanità.

La convivenza tra queste differenti realtà, seppure problematica, ha portato nell'universo conosciuto una certa stabilità pur con qualche conflitto.

Parte del leone manco a dirlo la recita la Chiesa di Roma che da tempo, al pari delle altre fedi, è impegnata al riportare all'ovile interi sistemi di colonie riscoperte e spesso regredite alla barbarie.

E' così per il sistema Flaviano nel quale la popolazione pratica tranquillamente la razzìa, la schiavitù e il più aborrito dei crimini dal nuovo Governo: la creazione dei senza anima, biodroidi dissennatamente clonati da embrioni umani.

Il compito di preparare l'incursione della chiesa in questo sistema viene affidato a due religiosi: il mite francescano padre Geremiah e l'astuto gesuita padre Miles.

Il romanzo è suggestivo quanto un po' démodé come potrebbe esserlo un episodio della prima serie di Star Trek, l'universo descritto ha molto di quello delle grandi potenze coloniali del passato e della lotta per il possesso delle rotte di navigazione.

Le astronavi erariali pontificie ricordano curiosamente la mitica Nave Nera che ogni anno salpava da Macao per portare le ricchezze dell'oriente in Europa e i nomi stessi delle navi sono a dir poco pittoreschi: "Obolo di Pietro", "Gladio di Dio" ecc.

Niente da meravigliarsi se all'interno di una struttura di carattere paramilitare i Gesuiti siano una delle componenti più forti tra gli ordini religiosi presenti. Lo stesso protagonista, padre Miles, appartiene ad una fratellanza chiamata "Cestus Dei", una sorta di via di mezzo tra la Cia e Navy Seals, interamente composta da Gesuiti e Dominicani addestrati come commandos.

La cosa curiosa è che una società di questo genere fa quello che nella storia raramente fu applicato: la tolleranza.

I mondi sotto l'egemonia pontificia sono tenuti privi di schiavitù, l'ateismo sebbene deprecato e scoraggiato non viene condannato, i monaci e monache non sono necessariamente casti, né la Chiesa di Roma ormai lo vede come un requisito essenziale: questa è vera fantascienza!

Una storia abbastanza avvincente e molto attuale, visti i temi trattati: Chiesa, religione, diritti umani, clonazione.

JMR è autore anche di due serie di romanzi dedicati a Conan e all'antica Roma. Nato in Ohio nel 1947, non è un professore di storia o questioni correlate, sebbene la moglie insegni latino e lui ne abbia acquisito una serie di conoscenze. Per SPQR, una serie di romanzi gialli ambientati nella Roma latina, ha vinto il premio Edgar Allan Poe del 1991. Cestus Dei è stato pubblicato su Urania nel numero 1084 (1984) (L.S.)

Per una lista delle sue opere: (in inglese)

http://www.fantasticfiction.co.uk/authors/John_Maddox_Roberts.htm

Per le opere apparse in Italia:

http://www.fantascienza.com/catalogo

Per saperne di più su religione e fantascienza (in inglese)

"Church-State Relations as Depicted in Science Fiction", by Dr. Nikolas K. Gvosdev (Baylor University)

http://www.geocities.com/Athens/Olympus/5357/scifi.html