Il Foglio di Fantafolio

A proposito di destra e sinistra e di Tolkien
La politica ed il Fantastico, Il Signore degli Anelli di destra, s o no?

di Massimo Mongai

Era inevitabile, anzi, strano che non sia cominciato prima.E' uscito il film e subito se non tutti, molti a schierarsi.Il Signore degli anelli, dicono a destra, è di destra. Sull'argomento si sono dette molte volte molte cose. Può un genere letterario essere politicizzato?

Scusate, ma perché no? Cosa lo impedisce? Ma se perfino Diabolik è stato di sinistra nei primi anni '70! Alla fine di una storia ambientata in una specie di Cina Maosita (non è detto che sia la Cina ma tutti vanno in giro vestiti con la giacca di Mao e hanno gli occhi a mandorla, fate voi) alla fine del fumetto dice (guardando con un sorriso marpione il lettore): "So bene che in una società nella quale non esistesse davvero né la proprietà privata né il lusso uno come me non avrebbe ragione di esistere". Per non parlare di Tex Willer o delle cose che Gramsci ha scritto sul "Feulleton".

In realtà è una "vana quaestio", è inutle tornarci sopra soprattutto considerando che appena il film non sarà più in sala o addirittura molto prima, non se ne parlerà più.

Alcune cose però sono vere:

-vedi l'articolo di Republica di Alessandra Londo, in cui si dice come ci sia stata a Roma una proiezione privata ad inviti del signore degli Anelli cui è andato lo stato maggiore di AN

-quindi c'è una parte della destra e di AN in particolare che dice che Tolkien è roba sua, ancora oggi. Vero o falso che Tolkien sia di destra c'è e c'è sempre stata una parte della destra che lo ha voluto fare suo

-a ulteriore conferma vedi i campi paramilitari della metà degli anni '70; "loro" se li erano chiamati: Campi Hobbit; mi viene da dire: gli piacerebbe essere come gli hobbit! Soprattutto quelli di destra degli anni '70. Ma in effetti ognuno si identifica in chi gli pare, "faccino" pure lorsignori.

-Tolkien non è altro che una parte del Fantasy; quand'anche fosse stato un nazista militante e quand'anche ci fossero svastiche sparse per tutto il ciclo del Signore Degli Anelli, il "fantasy" è un genere molto più vasto del solo Tolkien, e tracce di tanta "destrorsità" altrove non se ne trovano affatto (tanto per dire "Tre cuori e tre leoni, ottimo romanzo fantasy dell'ottimo scrittore di fantascienza Poul Andreson, per di più ebreo). Ma d'altra parte trenta anni fa la fantasy non era di destra e la FS non era di sinistra

-In una intervista Lucarelli, "il noto giallista" ha giustamente sottolineato come i vari signori del male della saga tolkeniana potrebbero benissimo essere nazisti e per di più come tutta l'ideologia della lotta fra bene e male e sopratutto un male così feroce può benissimo essere vista anche in un'ottica "no-global", in cui il male, ovviametne e a dir poco uccide i poveri ed inquina, cosa di più malvagio?

E poi la FS sarebbe di sinistra? C'è chi ci prova a buttarla in politica anche nella Fs, certo, figurarsi.Non voglio fare nomi, per carità, tanto ognuno li sa.E per cortesia non mi citate Valerio Evangelsiti il quale

-è dichiaratamente di sinistra

-scrive fantasy e non fantascienza

-o qualunque cosa scriva NON scrive FS, per sua stessa ammissione; il fatto che abbia vinto il premio Urania e che scriva (benissimo, non è questo in discussione) su Urania le sue storie di Eymerich vuol dire solo che ci sono eccezioni che confermano la regola.

Per concludere una sola nota.Sono andato a vedere il film con mia moglie e l'ho trovato noioso. Non dico che lo sia, dico che ha annoiato me, così come mi aveva annoiato il romanzo letto "illo tempore".Il film in sé e per sé è un film eccezionale, con effetti speciali a iosa e ricostruzioni scenografiche di arredamento e di oggettistica semplicemente eccezionali. Questo non me lo ha fatto trovare meno noioso, ma questo resta un parere assolutamente personale e non un giudizio di merito o estetico, né men che meno, sui contenuti.

Alla fine del film mia moglie mi ha fatto notare un particolare.Avete notato che nei film gli americani tendono a metterci "sempre" degli afroamericani (non si può dire negri, lo sapete sì?) e degli asiatici. Gli "studios" dalla fine degli anni 60 lo fanno per routine per dimostrare che non sono razzisti e per evitare accuse di segregazionismo, anche a costo di forzare i testi originali. Per cui ad esempio ne "Il rapporto Pellikan" con Julia Roberts, l'investigatore è Denzel Washington, mentre nella versione del libro è un bianco (pardon: un "caucasico" è più politicamente corretto di "bianco"; en passant anche gli afgani ed i ceceni sono "caucasici"...).

Beh, nel Signore degli Anelli non c'è un "afroamericano" a pagarlo a peso d'oro. Chissà se vuol dire qualcosa...