Il Foglio di Fantafolio

Intervista a Giuseppe Lippi a proposito della nuova collana di Mondadori, "Fantasy".

Di Massimo Mongai

MM

Da sempre Urania pubblica - nei numeri in edicola ogni quattordici giorni o come supplemento - racconti e romanzi di fantasy. Da sepre i puristi della Fs storcono il naso, ma da sempre c'è comunque interesse al tema.Ora è in edicola una collana specifica dedicata sin da titolo al fantasy. S'è creato uno spazio nuovo, una nicchia di mercato inaspettata?

GL

Non è esatto dire che Urania pubblichi, magari di straforo, racconti e romanzi fantasy. Questo è avvenuto raramente, e per lo più molti anni fa: era il genere di fantasy alla Matheson e alla Bradbury, pencolante verso l'horror più che verso Tolkien e affini. Negli ultimi tempi abbiamo fatto qualche scelta nel campo dell'orrore soprannaturale, niente di più. In passato c'era una collana che si chiamava Urania Fantasy e che è stata chiusa anni or sono, per un serie di motivi. Lì trovava spazio la fantasy tradizionale, con spade ed elfi: l'occasione c'era, gli autori ed il pubblico anche. Ma da qualche tempo non avevamo più un contenitore...

MM

E come mai avete deciso di ri-creare il contenitore ora?

GL

Circostanze fortuite e intenzionali. Era il momento, diciamo. Anche perché avevamo verificato la disponibilità dei lettori verso la fantasy di autore italiano, nella fattispecie Sergio Valzania, di cui erano già usciti come supplementi a "Urania" "Il Mondo rubato" e "La Macchina Magica". Non a caso il prossimo numero di Fantasy, in uscita a novembre, sarà "Le armi dei maghi", sempre di Valzania, il seguito della saga.

MM

E del resto anche Jordan Wong Lee con "L'ultima imperatrice" è un atutore Italiano, giusto?

GL

Sì, è Stefano Di Marino. Ma sia chiaro, se la collana funziona pubblicheremo anche autori stranieri.

MM

Con quale cadenza pubblicherete la collana?

GL

Per ora su base stagionale. D'estate, sotto le feste...

MM

Un po' dilatata, forse.

GL

Non dimenticare che si tratta di un esperimento. Una iniziativa nella quale crediamo ma che va sostenuta dalle vendite.Se questo accadrà, noi continueremo.